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1463–1537

313

Antonio Tebaldeo

Io era con gli occhi desïosi volto al dolce lume, onde mia vita langue, quando da man sinistra un crudel angue apresso mi trovai ne l'herba involto.

Sùbito pallidezza oppresse il volto e intorno al freddo cor s'acolse il sangue; ma la mia donna che me vide exangue gli ebbe il voler nocivo a un sguardo tolto.

Che più temer debbo io? Homai me fido con lei star tra leoni e tigri infesti e ne l'harene d'Affrica far nido. Ma, lasso, ben potran guardarmi questi

lumi da ogni gran mal, ma io me diffido trovar chi aiuto contra lor mi presti.

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313 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove