Corsi in un grave error quando fu speso
da me il tempo, Isabella, in compor carmi.
Io, debil, volsi al monte aspro levarmi
che a pena han con favor gran spirti asceso.
Hor corro in un peggior: ché, se ho compreso
rozzo essere il mio dir, dovrei sforzarmi
tenirlo occulto. Ma excusabil parmi
e questo e quel, quando sia ben inteso
ch'io scrivessi fu il duol, che il scriver mio
divolghi tu sei causa: tanto in noi
il dolor pò che chi quel vince è Dio;
e tai son verso me li merti toi
che quando e vita e honor per te spenda io,
anchor tuo debitor scriver me pòi.