Quanto errasti a tagliar la più bella herba!
Meglio era assai per te servarla in terra:
ché, quando vorai far di novo guerra,
che impresa più per te degna si serba?
Sì che deponi ormai la falce acerba
e, senza aprirle più, tue porte serra;
ché, se alcun doppo lei mandi sotterra,
gran vergogna te fia, Morte superba!
Sempre humile il principio e il fin sublime
esser bisogna, e invan se acquista gloria,
se l'opre extreme non seguon le prime.
Ma io vo' tacer: non già che far memoria
me incresca di costei ne le mie rime,
ma per non far sì chiara toa victoria.