Ognhor mi sforzo cum mia lingua trista,
cum ogni industria, ogni mio ingegno et arte,
ritrar viva costei ne le mie carte
per dimostrarla a quei che non l'han vista;
ma il ragionar di lei tanto me atrista
che apena posso in versi dimostrarte
di sua summa beltà la minor parte,
e perdo di dolor sua dolce vista.
Se pur advien che qualche parte io scriva,
riman l'opra imperfetta, e Amor me dice:
“Non creder farla in carte qual fu in terra!”.
Beato adonque chi la vide viva!
Benché, fra gli altri misero e infelice,
per averla veduta io ne abia guerra.