Skip to content
1463–1537

291

Antonio Tebaldeo

Anima afflicta, tu pur dietro vai, seguendo più che mai toa antica usanza, senza pensare al tempo che te avanza, che hormai è poco, se ben conto fai.

Ceca, non dormir più: surgi, che stai? Sgombra da te pigritia e la ignoranza: non sciai che è vana l'ultima speranza? Non sempre de pentirte il tempo arai!

Facto hai al tuo Signor già mille offese, né al suo servitio mai sei stata un giorno, che per te in croce il proprio sangue spese. Non vòi tu in la tua patria far ritorno?

Ciascun tornar si sforza al suo paese, e tu ognhor fuggi cum vergogna e scorno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
291 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove