Anima afflicta, tu pur dietro vai,
seguendo più che mai toa antica usanza,
senza pensare al tempo che te avanza,
che hormai è poco, se ben conto fai.
Ceca, non dormir più: surgi, che stai?
Sgombra da te pigritia e la ignoranza:
non sciai che è vana l'ultima speranza?
Non sempre de pentirte il tempo arai!
Facto hai al tuo Signor già mille offese,
né al suo servitio mai sei stata un giorno,
che per te in croce il proprio sangue spese.
Non vòi tu in la tua patria far ritorno?
Ciascun tornar si sforza al suo paese,
e tu ognhor fuggi cum vergogna e scorno.