Non te amirar, mio caro e bon dextriero,
se in governar il fren son poco acorto,
ch'io sedo sopra te come uno huom morto
e mal guidar ti posso al bon sentiero.
Forsi tu pensi ch'io sia tutto intiero,
ma tu non m'hai ben ne la fronte scorto:
il spirto è absente e sol le membra porto.
Colpa d'Amor, che m'ha sotto il suo impero.
E se non fusse che torna talhora
l'anima a visitare il corpo manco,
serrei già de la sella uscito fora.
Hor vanne presto, e benché tu sii stanco,
non ti firmar, aciò per via non mora:
ché tu hai il sprone et io la morte al fianco.