Come ocel che una fiata al visco còlto
fugge, su l'ale sta, né vòl firmarse
in ramo alcun, temendo de pigliarse
(ch'el piace a ogni animal l'esser disciolto),
cussì io, che fui nei stretti lacci avolto
d'Amor, che a suo piacer stratiomme et arse,
per non tornar ne le sue rete sparse,
come a me infesto fuggio ogni bel volto.
Per questo tardi vengo a salutarte,
che odendo de l'extrema tua belleza,
dissi: “Questa de Amor serà qualche arte!”.
Ma il tuo pregare ha in sé tanta dolceza,
che la tema da me discaccia e parte
e quella, come il sol la nebia, speza.