Giurato hai pur fra te disfarme al tutto,
Morte, cagion che a niun disegno arivo!
Già me spogliasti di quel sacro e divo
viso, che in poca polve hai ricondutto;
e s'io piansi tu il sciai, che anchora asciutto
non son del pianto! Hor cerchi farme privo
di questo novo ben, per cui sol vivo,
né vòi che l'arbor mio renda mai frutto.
Ma a te, febre crudel che mi contrasti,
come lice toccar simil figura?
Con qual ardir in sì bel corpo intrasti?
E tu, infelice e misera Natura,
come comporti che un vil morbo guasti
quel che già festi con tanta arte e cura?