Skip to content
1463–1537

256

Antonio Tebaldeo

Già l'esser te de antico sangue nato e de latin sermone un lume raro me strinse amarte, ché il ciel scarso e avaro non spesso l'uno e l'altro insieme ha dato.

Hor me stringe, Atheneo, l'essere amato da te, qual veggio apertamente e chiaro facendo un dono a me d'un servo caro, che dir si può che t'hai del cor privato.

Al tuo et al suo bene il desir mio preposto hai, Conte, ché potea aver lui da te roba e doctrina, in che manco io. Ma non creder però perder costui,

ché mai tal acto io non porrò in oblio: e se pria avevi un servo, hor n'arai dui.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
256 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove