Tempio infelice, ove è la luce altera
de la tua stella, anci del nostro sole?
Ove è colei che illuminar ne suole,
che non si mostra ne l'usata schiera?
Oimè, che febre dispietata e fera
la tiene opressa, onde smarite e sole
van le compagne e Amor piange e se duole,
vedendo giacer quella in cui sol spera?
Hor che serà de nui, se 'l ciel fallace
del suo bel viso ne dispoglia e priva?
Non bisogna sperar d'aver mai pace,
onde convien che con timore io viva:
ché mal securo è quel che a molti piace,
e raro un bel principio al mezo ariva.