Perché ti veggio a diffensar mie carte
de giorno in giorno più vehemente e fiero,
un modo che te resti entro al pensiero,
in questo mio partir, voglio lassarte.
Se me riprende alcun docto in questa arte,
taci, ché esser potria che dica il vero:
chiude gli occhi a le fiate il buono Homero,
et io son huomo, e pecco in qualche parte;
e taci, se me biasma uno huomo ignaro,
ché, se non scia, tanto il mio honore extingue
quanto una stella il sol lucido e chiaro.
Mòstrate pur, Camil, sordo et elingue:
basta che m'ami! Io non son tanto avaro
che de gli amici il cor voglia e le lingue.