Skip to content
1463–1537

241

Antonio Tebaldeo

Quanto adoprato il corpo abbi e l'ingegno per Ferrante il scia Italia e ogni francioso, che non prendesti mai pace o riposo sinché firmato no 'l vedesti in regno.

Hor che passato ha sopra il comun legno questo pelago torbido e noioso, non lassi officio alcun dolce e pietoso per acquistarli il ciel, de che gli è degno.

Questo è un segno di fe' più chiaro e aperto: chi a un vivo mostra amor par che non possa fugir suspecto, perché aver pò il merto; ma chi fa beneficio a l'huom che è in fossa,

de non aver mai premio alcuno è certo, ch'el non amava chi non ama l'ossa.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
241 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove