Fortuna, ogni elemento, homini e dèi,
tutti son congiurati nei mei danni;
tu solo in tanta angustia e in tanti affanni,
sogno, verso di me pietoso sei:
ché, venendo, con te meni colei
per cui consumo indarno il tempo e gli anni,
in quella forma, in quei medesmi panni,
tal che mai fusse giorno io non vorei.
Ma il ben ch'io ho da te, sogno, gli è raro,
ché non mi lassa Amor troppo dormire,
aciò che al mio dolor non sia riparo;
poscia che spesso a me non pòi venire,
almen, quando tu vieni, o sogno caro,
non ti voler sì sùbito partire.