Skip to content
1463–1537

231

Antonio Tebaldeo

Hor si speza il nochiero, hor torna in porto; cussì chi al pregio martïale è inteso hor vince, hor perde e chi ha l'animo acceso d'honor, pria che fugir, vòle esser morto.

Per non volger le spalle il franco e accorto tuo Guido preda fu; ma a tal si è reso che non gli è infamia, et è da gente preso sì amica che fia sciolto in tempo corto.

Ma io, misero, a un fanciul lassai pigliarme, a un ceco e nudo; né il mio carcer scianno gli amici mei, che potrian forsi aitarme, né io dir il posso, e quei che in guardia m'hanno

cercan cum più catene ognhor legarme: sì che col mio dolor tempra il tuo affanno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
231 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove