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1463–1537

228

Antonio Tebaldeo

Costei che viva in bianco sasso miri sculpir fece Leone: e a ciò fu spinto perché, quando sotterra il corpo extinto sia de Beatrice, anchor Beatrice spiri;

e perché sian scusati i soi desiri, ché chi in pietra vedrà tal volto finto dirà: “Non è mirabil se fu vinto Leon, se visse in lacrime e in sospiri!”.

Hor pensa, spectator, se l'amò forte, quando pose ogni studio, ogni valore, in dar la vita a chi gli die' la morte! Una ha in marmo, una in carte et una in core;

restaranne una, se fien l'altre morte: lui una, una Malvico, una fe' Amore.

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228 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove