Se da caldo et humore il viver viene,
spero de farte viva a poco a poco,
ché tanta aqua ho ne gli occhi e nel cor foco,
che non più il Thebro o Mongibel ne tiene.
Cussì quel che è a me male a te fia bene;
ma guarda che poi viva in altro loco
non ti 'n fuggi da me, prendendo a gioco,
come quella altra, le mie grave pene,
ché a te seria più infamia: ché suggetto
il star molti anni ad una è gran fatica,
ma più il dar vita ad un marmoreo petto.
Sia quel che voglia! Sper, se una nemica
me fia, che l'altra me ami per dispetto,
ché mai a bella non fu bella amica.