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1463–1537

224

Antonio Tebaldeo

Tu che mirando stupefacto resti se te inamora questa imagin bella, pensa se come ha il corpo la favella avesse, e i bei costumi e i modi e i gesti.

Scio che tutto infiammato alhor diresti: “Io te scuso, Leon, se ardi per quella!”. Tolse il sculptor la minor parte de ella, abagliato da gli occhi ardenti e honesti.

Ben potria il cielo, e serebbe acto pio, mandare al marmo una alma per mia pace: ebbe Pigmalïon quel che chieggio io; o, se una de lasù dar non gli piace,

tòrre a Beatrice, che ha il suo spirto e il mio, uno e locarlo in questa altra che tace.

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224 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove