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1463–1537

223

Antonio Tebaldeo

Che guardi e pensi? Io son di spirto priva, son pietra che Beatrice representa; Leon che l'ama, e per amarla stenta, vedendo me gli affanni in parte schiva.

Natura, e non tu sol, crede ch'io viva e qual sia l'opra sua dubia diventa; e spesso a gli occhi Amor se me apresenta, che ha il nido in quei de Bëatrice viva.

Ma poi che me ritrova un duro sasso, scornato ride, e va cercando lei col viso di vergogna tinto e basso; e certo infusa m'arian l'alma i dèi

per far contento questo amante lasso, ma stiman che sian vivi i membri mei.

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