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1463–1537

222

Antonio Tebaldeo

“Non ti bastava, Morte, il fructo còrre, senza che anchor tagliassi il fertil legno?”. “Altro non puoti, ché al celeste regno non piacque l'uno senza l'altro tòrre:

ché nel suo bel giardin volendo porre questo arbor Giove, se 'l fructo era degno pria veder volse, ché ogni suo disegno misura e a l'opre sue ceco non corre”.

“Donque translata è questa pianta in cielo? Io la stimava secca!”. “Anci è più bella! Non mor ciò che taglio io cum il mio telo!

Ma vui, sciocchi mortal' rinchiusi in quella terrestre valle, avete a gli occhi un velo, tal che 'l sol non scernete da una stella”.

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222 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove