Tu senti, signor mio, quanta ruina
giù da l'Alpe ne vien per fiaccar l'ossa
a Italia, che per l'empia lite mossa
tra gli ingrati soi figli ognhor declina.
Tu, che a imprese stupende il ciel destina,
ripara col tuo ingegno a tal percossa;
fa' che amare il tuo nome Ausonia possa,
che anchor gli è al core una pongente spina!
E s'el se dice: “Hannibale la tenne
molt'anni afflicta”, fa' che anchor se dica:
“Hannibal contra Morte la sustenne”;
e la barbara setta a lei nemica
cum suo danno conosca che le penne
non ha perse costei, benché sia antica.