Skip to content
1463–1537

211

Antonio Tebaldeo

Come soffrir potrò vedere altrui viver del dolce sguardo onde vivo io? Ahimè, che questo non è un fonte o un rio ove bere potiamo et io e lui!

Non potrei per compagno in amar vui patir, non dico uno huom mortal, ma un dio! Forza è che un se ne vada, al parer mio: né al regno né a l'amor ponno star dui.

Piacciave adonque dir qual vi è più acetto, ché poi che a tanta lite io son condutto, di saper presto il fin bramo et expetto. Men pena mi serà perderve al tutto

che possedere un ben tronco e imperfetto: serìa pur mal divider sì bel frutto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.