Non più preghi, non più, ché son nocivi
a chi è pregato e a tue mirabil' prove:
ché da le labia tue tal parlar piove,
che più volte spezati ha marmi vivi,
e facto gire i monti e restar rivi.
Né a quelli anchora il tuo fratel se move,
onde più che alcun sasso che se trove
duro parer fai lui, te d'honor privi.
Ma non voglio però, se ben tu n'hai
avuto danno, ch'el te gravi o pesi,
ché se tu perdi molto, acquisti assai:
se l'usato non fêr toi preghi acesi,
de rara humanità specchio serai,
avendo quei per vil persona spesi.