Skip to content
1463–1537

196

Antonio Tebaldeo

Non te accostare a questa tomba oscura se tu non sei de lingua empia e mordace, ché qui Bernardo Belinzona giace, che in mordere altri pose ogni sua cura;

e benché sia la scorza in sepultura, non però il mio latrare anchora tace, ma per compagno a Cerbero rapace son posto, tal che ogni anima ha paura.

Sempre esser uno Orpheo io me pensai, né mai la fosca mia ignoranza intesi, se non quando a mancare incominciai: ché, sentendo il mio fin, la cetra presi,

Morte ascoltome, e disse: “Se non fai meglio, venir conviente a' mei paesi”.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
196 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove