Non te accostare a questa tomba oscura
se tu non sei de lingua empia e mordace,
ché qui Bernardo Belinzona giace,
che in mordere altri pose ogni sua cura;
e benché sia la scorza in sepultura,
non però il mio latrare anchora tace,
ma per compagno a Cerbero rapace
son posto, tal che ogni anima ha paura.
Sempre esser uno Orpheo io me pensai,
né mai la fosca mia ignoranza intesi,
se non quando a mancare incominciai:
ché, sentendo il mio fin, la cetra presi,
Morte ascoltome, e disse: “Se non fai
meglio, venir conviente a' mei paesi”.