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1463–1537

195

Antonio Tebaldeo

S'io non vengo, signor, dove tu chiedi, gli è che non ho caval, che poi che inteso ebbi quanto me scrivi in ira acceso, a maledire il mio destin me diedi.

Arei ben un dextrier facto dei piedi, ma non pòn, ché il lor spirto è in carcer preso; pregato ho Amor che a portar questo peso l'ale me impresti, et ei: “Dove ale vedi?

Quanto è ch'io non volai? Non sciai che quella che a te il cor tolse et a cui servo sei tolte ha a me l'ale, l'arco e le quadrella?”. Non c'è Flavia, signor, né li chiedrei

l'ale, ché se non posso aver da ella il mio, quel che è d'altrui peggio averei.

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195 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove