S'io non vengo, signor, dove tu chiedi,
gli è che non ho caval, che poi che inteso
ebbi quanto me scrivi in ira acceso,
a maledire il mio destin me diedi.
Arei ben un dextrier facto dei piedi,
ma non pòn, ché il lor spirto è in carcer preso;
pregato ho Amor che a portar questo peso
l'ale me impresti, et ei: “Dove ale vedi?
Quanto è ch'io non volai? Non sciai che quella
che a te il cor tolse et a cui servo sei
tolte ha a me l'ale, l'arco e le quadrella?”.
Non c'è Flavia, signor, né li chiedrei
l'ale, ché se non posso aver da ella
il mio, quel che è d'altrui peggio averei.