Godi, ché invidia t'ha ciascun che vive!
Tu, perdendo una vita, tre ne acquisti:
una n'ha il spirto, cum il qual salisti
al regno trïumphal de l'alme dive;
l'altra ti dà il Correggio, che ognhor scrive
di te nei versi soi dolenti e tristi;
l'altra è un simile tuo, che parturisti
nel punto che passasti a l'altre rive.
Qual stato più felice o più iocondo
desiderar se pò da gli mortali,
che aver lasù una vita e due nel mondo?
Venga a sua posta Morte coi fier' strali,
ché sola una di queste trarà al fondo:
l'altre due fieno eterne et immortali.