Sì largo è questo mar, profundo e torto,
tanto è il suo varïar in un momento,
che spesso un bel sereno e prosper vento
mena in scoglio un nochier saggio et acorto;
e però, che anti sera in verso il porto
drizate abi le vele a salvamento
ti lodo, e dentro al cor gaudio ne sento,
e di seguir l'impresa te conforto.
Fa' che nel savio greco tu te specchi
che, per fugire il suon dolce e fallace
de le syrene, a sé chiuse l'orecchi.
Raro senza gran guerra è mai gran pace;
però non te sia duro il star fra stecchi,
ché spesso è meglio quel che a noi men piace.