Anchor che gli occhi e le tue chiome d'oro
me accendan dentro al cor fiamma mortale,
anchor che la tua man, che ognhor me assale,
me impiaghi sì ch'io ne languisco e moro,
non però gli porto odio, anci li adoro,
e li perdono ogni mio stratio e male;
e cum guanti e capel, benché il don vale
poco, de conservar mi sforzo loro.
E se intorno al mio corpo hai stretta e avolta
grave catena, e sì ben facta e intesa
che sol per morte me fia rotta e tolta,
te mando una cinta io che poco pesa
e frale, aciò che possi restar sciolta
quando noia te sia star per me presa.