Non te turbar, signore, anci sta' lieto,
se ben Fortuna alquanto te molesta!
Hor dimostra il valor che 'l ciel te presta,
né te voltar per uno assalto indrieto.
Che laude arìa un nochier, se sempre quieto
se ritrovasse il mar? Per pioggia infesta
l'arte sua se conosce, e per tempesta.
Quello ingegno più scia che è più inquïeto.
Lassa pur dire il vulgo sciocco e ignaro!
Pompeo fu vinto e fu vinto Haniballe:
pur vive il nome suo, lucido e chiaro.
Hora Fortuna t'ha volte le spalle,
Alphonso mio, per farte più preclaro,
ché a la gloria si va per aspro calle.