Ritrovo nel bel don che me mandasti
due cose excelse, temperanza e amore:
l'acto denota che m'hai dentro al core,
perché nel mal de me te ricordasti;
fu dolce e brusco il cibo, e quel serrasti
in un bianco metal che, se de honore
primo non è, non è l'inferïore,
onde esser temperato dimostrasti.
Confortote star saldo a questa meta,
se brami, Marco, aver laudabil fine
e che la vita tua sia sempre lieta.
Chi troppo se alza è forza che ruine,
barca che al vento sia non pò star quieta,
chi vòl rose convien che entri in le spine.