Tu sei uscito pur di tanto stento,
spirto affannato, ritornando al cielo
ove non temi più caldo, né gelo,
né piogia, neve, né tempesta o vento.
Ivi non regna guerra, né tormento,
ma pace, carità, concordia, e zelo;
et or che sciolto sei dal mortal velo,
al tuo Fattor te ne stai fisso e intento.
E gustando quel ben che è là disopra,
spregi el stato mondan caduco e incerto
e vedi quanto è vana ogni umana opra.
Ma poi che 'l ciel per tuo ben far t'è aperto,
de tirarmi lasù toi preghi adopra,
quando io uscirò de questo aspro diserto.