Vorrei porger conforto al tuo dolore,
ma a me simile officio è duro e forte:
bisogno è che altri il Thebaldeo conforte,
ché non men tristo è il mio che sia il tuo core.
Perso hai, Sixto, un fratello et io un signore:
piangiamo adonque insieme nostra sorte!
E se credi che a me sua cruda morte
non doglia quanto a te, tu prendi errore:
ché, se a l'antiche historie porrai mente,
troverai che talhora ha tanto amato
un servo il suo signor quanto un parente.
Ma sper che il dolor nostro fia acquietato,
se pensarem che gli è vivo Quercente
e che morendo, qual phenice, è nato.