Chi te persuade che 'l mio amor sia finto
perché talhor da te lontano io vada,
che ne scia lui, che agiaza per la strada
quando da magior caldo il mondo è vinto?
Di perle il mercatore e d'un iacinto
parla, il martiale de cavalli e spada,
nochier de venti, agricoltor de biada,
d'amor chi in amoroso foco è spinto.
Che scioccheza seria fingerse stolto
e voler esser favola a la gente,
che spesso di vergogna arrosso il volto!
Vomene fuor, ché se al tuo lume ardente
stesse ognhor saldo, io serrei tutto vòlto
in polve e sol di me vivria la mente.