Io t'ho seguito, e se me fu fatica
tu il sciai, ché abandonar il cor soffersi,
lassando quella al cui bel lume io persi
l'alma, che visse poi sempre mendica.
Hor che fortuna se te è facta amica,
e sorti i legni son che eran summersi,
per render vita a questi membri persi
a Flavia torno e a la mia patria antica.
Duolme che sempre non posso esser teco:
ché, s'io non fosse in tanti lacci stretto,
altro signor non me averia mai seco;
e s'io ho in camin commesso alcun diffetto,
iscusame, signor: tu non sei ceco,
tu sciai che dove è Amor non è intelletto.