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1463–1537

159

Antonio Tebaldeo

Lasso, quando serà ch'io satisfaccia piangendo a quei celesti e sacri lumi che al mio partir si fêr dui larghi fiumi, bagnando la vermiglia e bianca faccia?

Non potrò mai, non se Natura faccia me tutto neve e in acqua io mi consumi! Non vo' più dir che abia crudel' costumi madonna, hor che 'l mio mal par che gli spiaccia.

O süave, cortese e pietoso atto! Piangea, né però il pianto i raggi offese, come quando gli è pioggia e sole a un tratto; quel dolce pianto giuso al cor mi scese

e l'acqua (o strano et incredibil fatto!), che spenger dovea il foco, più l'accese.

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159 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove