Lasso, quando serà ch'io satisfaccia
piangendo a quei celesti e sacri lumi
che al mio partir si fêr dui larghi fiumi,
bagnando la vermiglia e bianca faccia?
Non potrò mai, non se Natura faccia
me tutto neve e in acqua io mi consumi!
Non vo' più dir che abia crudel' costumi
madonna, hor che 'l mio mal par che gli spiaccia.
O süave, cortese e pietoso atto!
Piangea, né però il pianto i raggi offese,
come quando gli è pioggia e sole a un tratto;
quel dolce pianto giuso al cor mi scese
e l'acqua (o strano et incredibil fatto!),
che spenger dovea il foco, più l'accese.