Pò esser che le lacrime e i suspiri,
che tanti per te, ingrata, ognhora getto,
non debbano una volta avere effetto,
facendo lieti in parte i mei desiri?
e la longa constantia nei martyri
non abia a romper quel tuo duro petto?
Deh, non più, che ho facto io? per che diffetto,
per che cagion cum me tanto te adiri?
Egli è perché troppo amo e son fidele?
Ahimè, se l'odio tuo de qui procede,
insino a morte me serai crudele!
Sia maledetta adonque tanta fede,
e il mio destin che non mi fe' infidele,
ché forsi meglio troverei mercede!