O misera virtù e mal contenta,
non è più al mondo chi ti presti ospizio.
Et èssi tanto dilatato il vizio,
che a dileggiarti ogni persona è intenta,
et ogni tua potenza vinta e spenta;
preposto è Catilina al bon Fabrizio,
e sopra ogni altro ascende a degno offizio
chi imbasciator di Venere diventa.
O seculo insensato, o secul losco,
tu non potrai mai far che virtù pèra:
cacciala pur, se sai, di bosco in bosco!
Meglio è d'ogni tesor fama sincera;
e confortomi in quel che dice el Tosco:
“La vita el fine, el dì loda la sera”.