Non più al nascer del giorno, come suole,
si mostra la vermiglia e vaga Aurora,
ché sì de gelosia Titon se acora
che in braccio tienla, né lassar la vòle.
Lèvasse in orïente sol il sole,
né sì presto del mar salito è fora
che più volte nel viso si scolora,
tanto la persa compagnia gli duole;
e temo, se Titon non ge la rende,
che se asconda per sdegno e per affanno,
negando il lume suo, che hor poco splende.
Provedi adonque, Giove, a tanto danno!
Tu sciai che ogni animante dal sol pende,
dal sol fior', herbe, fructi il nascer hanno.