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1463–1537

143

Antonio Tebaldeo

Sei tu quel nido ove dal ciel discese la mia phenice quando al mondo nacque? Sei tu il terren dove in la culla giacque, avolta in fasce, e dove il lacte prese?

O quanto ti fo il ciel largo e cortese, che porre ogni suo bene in te gli piacque! Passato ho monti alpestri, valle et acque, sol per vederte, dolce e bel paese.

Da qui a mille e mille anni serai chiara, e chiunque passarà da le tue mura gridarà: “Terra fortunata e rara!”. Vorò che dica la mia sepultura:

“Due patrie ebbe costui, Sena e Ferrara: l'una gli diede Amor, l'altra Natura”.

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143 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove