Amor pur ogni giorno a te mi mena,
fiume che fuor del monte Vesulo esci,
tal che in te hormai non son sì ascosi pesci
a cui nota non sia l'aspra mia pena.
A spasso me ne vo per la toa harena
e noto se tu smonti o se tu cresci;
ma poi ch'io vengo a te, mai non decresci,
ché cum gli occhi soccorro a la tua vena.
Spesso del pecto mio levase un vento
per cui talvolta tanto orgoglio hai preso,
che le nave e i nochier' ne hanno spavento.
Felice quel che cum ruina sceso
trovò cadendo in te l'ardor suo spento!
Ma fu da Giove, e non d'Amore, acceso.