Se pregar per toi morti usa mai sei,
spero pur hoggi anche io qualche conforto:
ché, se farai ben conto, io son tuo morto,
né da tal numer separar mi dêi.
Rotto è il corso vital ch'io ebbi dai dèi:
il viso te 'l dimostra, afflicto e smorto;
né guardar se le membra anchora io porto,
se anchor han forza andar li piedi mei,
ché, benché il corpo mio vada e si mova,
non è in lui spirto e Amor solo il sustiene,
che scia far questa e più mirabil prova.
O legge iniqua! Se alcun vive in pene,
di là per suo fallir tormento prova:
io per amar patisco e per far bene.