Riposa in pace, vale, vale, vale,
madre, che presto ti verremo dietro!
Partomi e lasso te sopra il pherètro,
non te, ma il corpo che è caduco e frale.
Di te non piango già, che hor sei immortale:
sopra un diamante stai, ch'eri in su un vetro;
piango di me, che in questo mondo tetro
rimango, ove non trovo altro che male.
O stolto chi desia viver molti anni!
I ben' di questa vita amara e dura
son fame, peste, guerra, furti e inganni;
e certo ebbe de nui pietà Natura,
che fe', pensando a tante angustie e affanni,
che 'l viver nostro picol tempo dura.