Tu brami, Timotheo, pur saper quella
per cui convien che in foco io me consume;
ma chi è colui che 'l mar da un picol fiume
e il chiaro sol non scerna da una stella?
Se costei sola è sopra l'altre bella,
se celeste è il suo andar, gli acti e il costume,
cognoscer la dovresti al divin lume,
o quando ride over quando favella.
Forsi dirai che 'l mio iudicio intiero
esser non puote, e che me inganna Amore,
ché mal, ov'è affection, si scerne il vero.
Credi a me, Timotheo, che poco ardore
non scalda il pecto mio sì de legiero,
né l'occhio mio se ofusca a ogni splendore.