Poi che fortuna e il mio destin fatale
non vòl che me ami, a che fatiche tante?
a che servir cum fe' pura e constante?
Stolto è chi vòl al ciel volar senza ale!
Prego che insino al fin te sia leale
questo tuo novo aventuroso amante:
ché, benché a me ti trovi un dur diamante,
desidero il tuo ben, non il tuo male.
Sempre fu prompto ad ogni tuo desio
il mio cor, e passò sì il segno e il varco
che poca parte ne restava a Dio;
né incolpo te, ma Amore iniusto e parco,
che mai spender non volse in favor mio
non dico un stral, ma pur mostrarti l'arco.