Scio che me acusarai qual negligente
e che tardo al tornare alquanto io sia;
ma se odirai perché lontano io stia,
sper che tue voglie restaran contente.
Tu dêi saper che in due parte, Quercente,
già me divisi: a Flavia l'alma mia,
a te il corpo donai. Per questo in via
mi messi, e per tuo ben son facto absente;
ché, essendo il spirto qui, venir fu forza
per sustentar la carne inferma e stanca:
lucerna senza humor presto se amorza.
Flavia perder non pò, perché gli è franca
l'alma, né mor se ben more la scorza;
tu nulla arai di me, se 'l corpo manca.