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1463–1537

104

Antonio Tebaldeo

Scio che me acusarai qual negligente e che tardo al tornare alquanto io sia; ma se odirai perché lontano io stia, sper che tue voglie restaran contente.

Tu dêi saper che in due parte, Quercente, già me divisi: a Flavia l'alma mia, a te il corpo donai. Per questo in via mi messi, e per tuo ben son facto absente;

ché, essendo il spirto qui, venir fu forza per sustentar la carne inferma e stanca: lucerna senza humor presto se amorza. Flavia perder non pò, perché gli è franca

l'alma, né mor se ben more la scorza; tu nulla arai di me, se 'l corpo manca.

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104 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove