Skip to content
1463–1537

100

Antonio Tebaldeo

Io vidi la mia nympha, anci mia dea, girsene per la neve, e vidi lei di tal biancheza che giurato arei che fosse neve, se non si movea.

La neve che fiocando discendea, vedendo esser più candida costei, più volte in ciel, contra il voler dei dèi, stette, né al basso più venir volea.

Stava pieno ciascun di maraviglia vedendo che fioccava e che sole era, il sol che facea lei cum le sue ciglia. Vincer la neve, e l'aria oscura e nera

far lucida, gli è laude e honor ne piglia: ma, lasso, in vincer me che gloria spera?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
100 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove