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1798–1858

NELL'ALBO DELL'EGREGIA PITTRICE GIULIA MARINI

Antonio Guadagnoli

Cara Giulia, tu mi dici Per soverchia cortesia, Che il mio nome vuoi che sia Scritto qui tra gli altri amici;

Ma or che il libro è alla metà Qual figura ci farà? Io, che sempre sono stato Un de' primi amici tuoi,

Con qual cor soffrir tu puoi Che sia l'ultimo segnato? Poi, il mio nome a dirò il vero, Non è punto lusinghiero;

Ma oramai che ci vuoi fare? Non mi voglio sbattezzare. Egli è il nome di quel Santo Che teneva il porco accanto,

E per te sarà lo stesso Che sia messo, o non sia messo Forse a te sembrerà bello, Ti sarà forse gradito

Perché appunto è uguale a quello Con cui chiami tuo marito: Fuor di ciò non intend'io Perché brami il nome mio;

Ma qualunque sia l'oggetto, T'ubbidisco e ce lo metto. Sol per altro intendo e voglio Che se il tempo distruttore

Lo cancella dal tuo foglio, Abbia un posto nel tuo core: Guadagnoli Antonio - è fatto; Bada ben, mantieni il patto!

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