Bella Dea, che il mondo reggi
Fin da' secoli remoti,
Ci soccorri, ci proteggi,
Ed accogli i nostri voti,
E ci guida all'arte antica
Di buscar senza fatica.
Tu c'ispira, o Dea clemente,
Un parlar loquace e tondo,
Sicché vada allegramente
L'ammalato all'altro mondo,
E abbia requie almen defonto...
Ma l'erede paghi il conto.
Se stringiam la penna in mano,
Fra la cabala e l'imbroglio,
D'un ingegno sovrumano,
Tua mercé, domiam l'orgoglio
Con ingiurie, e scherni a josa ...
Ma se paga, è un'altra cosa.
Deh! se insorgono questioni
Fra potenti e fra solventi,
Tanti Ortensj e Ciceroni
Tu ci rendi pei clienti;
E abbia ognuno i dritti suoi ...
Ma i quattrin tocchino a voi.
Somma Dea tu ci consola.
Dea benefica ci assisti.
Tu ci dona la parola.
Tu difendi i giornalisti,
E dirigi i nostri accordi ...
Finché durano i balordi.
Ecco finito, o Donne. Or se volete
Ciarlar, ciarlate, che buon pro vi faccia;
Se con la Ciarla mia vi fei star chete,
Me con la vostra rammentar vi piaccia;
Se far poi nol vorrete, vostro danno:
Vi lascio; e a rivederci a quest'altr'anno.