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1798–1858

LA CIARLA

Antonio Guadagnoli

Bella Dea, che il mondo reggi Fin da' secoli remoti, Ci soccorri, ci proteggi, Ed accogli i nostri voti,

E ci guida all'arte antica Di buscar senza fatica. Tu c'ispira, o Dea clemente, Un parlar loquace e tondo,

Sicché vada allegramente L'ammalato all'altro mondo, E abbia requie almen defonto... Ma l'erede paghi il conto.

Se stringiam la penna in mano, Fra la cabala e l'imbroglio, D'un ingegno sovrumano, Tua mercé, domiam l'orgoglio

Con ingiurie, e scherni a josa ... Ma se paga, è un'altra cosa. Deh! se insorgono questioni Fra potenti e fra solventi,

Tanti Ortensj e Ciceroni Tu ci rendi pei clienti; E abbia ognuno i dritti suoi ... Ma i quattrin tocchino a voi.

Somma Dea tu ci consola. Dea benefica ci assisti. Tu ci dona la parola. Tu difendi i giornalisti,

E dirigi i nostri accordi ... Finché durano i balordi. Ecco finito, o Donne. Or se volete Ciarlar, ciarlate, che buon pro vi faccia;

Se con la Ciarla mia vi fei star chete, Me con la vostra rammentar vi piaccia; Se far poi nol vorrete, vostro danno: Vi lascio; e a rivederci a quest'altr'anno.

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