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1798–1858

AVVISO AGLI AMICI

Antonio Guadagnoli

Voi che leggete tante poësie, Né le leggete sol, ma le comprate, Spero che comprerete anche le mie Quando le avrò in un tomo ristampate,

E in un sesto piccin come il presente, Onde v'entrino in tasca facilmente. Sì: se i fati non sono a me sinistri, Spero che nell'april metterò fuori

In Pisa, presso Sebastiano Nistri, E con licenza de' Superïori, Metterò fuori il NASO, indi la CODA, D'AMOR LA PENNA, ed il COLOR DI MODA;

LE-ROY, qualche DEDICA e SONETTO, TUTTE LE DONNE SON DI MIO PIACERE, MUSICA e AMORE, l'ABITO, il CADETTO, Del CRISTAL la ROTTURA e del BICCHIERE,

La CIARLA, i BAFFI, la BEFANA, il BUE, E tutto questo per fiorini due. Intendiamoci! dico due fiorini, Ma son pronto a pigliar dagli Associati

Testoni, lire, paoli, madonnini, Purché non sien bucati né tosati, Ma sieno intatti, e del valor perfetto Di due fiorini, come sopra ho detto.

E affinché siate a favorirmi dediti, A questi Scherzi già stampati e vecchi, Tre ne unirò nuovi di zecca e inediti; Cercherò poi che il libro non vi secchi,

E questo facilmente l'otterrò Collo scriver men versi che potrò. Veramente mi dà dell'inquietudine Il timor, che chi ha prese una alla volta

Le Cose mie, m'ascriva a ingratitudine Il lasciare a metà la sua Raccolta Per rifarne una nuova, e in altro sesto, Con correzioni e aggiunte; ma protesto.

Che vicino a finir quel tempo è omai Per cui provvida legge mi protesse Dall'ugne de' tipografi e librai; Or, chi mi dice che per suo interesse

Qualcun non mi ristampi? e far degg'io L'altrui vantaggio, e trascurare il mio? Dirò di più: gli stampator moderni Non son Aldi Manuzj; e a far moneta

Badan più che a correggere i quinterni Che affida loro un povero poeta; Quindi ne avvien, come più volte ho scorto, Che un verso o è troppo lungo, o è troppo corto.

Ma sotto gli occhi miei sarà rivista La mia Ristampa, onde non manchi un' ette: Per opra quindi di valente Artista Corredata sarà di sei vignette;

Perché quando ci son le figurine, S'ha più coraggio d'arrivare al fine. Al momento però che le persone Riprodotti vedran gli Scherzi miei,

Sarà chiusa ad ognun l'associazione, E la Raccolta varrà päoli sei. - Chi mi può dieci firme procurare, Una copia ne avrà senza pagare.

Per tutta Italia ove si porta il passo, S'ode qua e là gridare ad ogn'istante: Il signor N. N. è un altro Tasso! Il signor N. N. è un nuovo Dante!

L'Ariosto nel tale alfin risorse! Il tal altro è un Petrarca senza forse! Io non dirò d'essere un cima-d'-uomo, D'essere un autorone di cartello;

Ma neppur s'ha da dir che stampo un tomo Di cose utili a nulla; e me ne appello A voi, Donne: Voi dite francamente Se sia, o no, la mia roba utile a niente.

Io son utile in primis ai lettori, Perché, leggendo, non istanno in ozio; Io son utile quindi ai stampatori, Ché fanno alle mie spalle il lor negozio;

In fin guadagno, e son utile a me; Dunque vedete ben che l'util c'è. E così essendo, col presente Avviso Che a me gioviate di pregarvi ardisco,

Una man lava l'altra, ed ambe il viso: Mi; raccomando, Amici: e qui finisco; Ché quanto più di versi il foglio è pieno, E tante firme c'entrano di meno.

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