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1798–1858

A LUIGI TADDEI

Antonio Guadagnoli

Gigi mio, Gigi mio, Se sapessi tu quant'io Ho penato, tribolato, Nel sentir ch'eri malato!

Ma or succede al dispiacere Il conforto di vedere Che il fucile della secca Questa volta ha fatto cecca.

Già Livorno si fa lieta Perché a lei rivolgi il piè, Ed il povero Poeta Che non può venir con te,

T'offre i parti della mente, Onde l'abbi ognor presente. Su correte, o versi miei Dall'amabjle Taddei

A tenergli compagnia In mia vece, or che va via. Se con lui sempre starete, Nuovi scherzi apprenderete,

Nuove grazie, nuovi sali, E facezie naturali Ch'ei succhiato ha dalla balia Per conforto dell'Italia,

Che se l'ode sulla scena La dolente si serena, E dimentica gli affanni Ch'ella soffre da tanti anni!!

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