Gigi mio, Gigi mio,
Se sapessi tu quant'io
Ho penato, tribolato,
Nel sentir ch'eri malato!
Ma or succede al dispiacere
Il conforto di vedere
Che il fucile della secca
Questa volta ha fatto cecca.
Già Livorno si fa lieta
Perché a lei rivolgi il piè,
Ed il povero Poeta
Che non può venir con te,
T'offre i parti della mente,
Onde l'abbi ognor presente.
Su correte, o versi miei
Dall'amabjle Taddei
A tenergli compagnia
In mia vece, or che va via.
Se con lui sempre starete,
Nuovi scherzi apprenderete,
Nuove grazie, nuovi sali,
E facezie naturali
Ch'ei succhiato ha dalla balia
Per conforto dell'Italia,
Che se l'ode sulla scena
La dolente si serena,
E dimentica gli affanni
Ch'ella soffre da tanti anni!!