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1384–1448

XXXII

Antonio di Meglio

Giovanni mio, i' sono or concio in modo che non ne beccherebbon le cornacchie, e mogliama, pel dir, dice: «Tu gracchie». Risponde al mugghiar mio ch'i' pago il frodo.

E così, quando più caldo mi rodo, dice: «Chiama or le troie e le poltracchie; vedi che pur si scuopron or le macchie de' vostri inganni; or, Domine, voi lodo!»

Grattando mi toccò la masserizia, che qual tu debbi credere era in punto, e disse: — Ecco il ristor di mia trestizia; ma va' là, va' ché i can pur t'hanno giunto!»

Per ch'io risposi: «A tempo di dovizia tu ne portasti l'olio e 'l grasso e l'unto —. E ella: «Altri l'ha munto». Vorrei saper sed io posso per legge,

se olio non ho, pagarla di coregge.

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